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La nostra banda, così come oggi la conosciamo, nacque nell'ottobre del 1929 dalla fusione delle due bande frazionali di Zuccaro e Villa per disposizione delle autorità locali (così da poter essere definita Banda Municipale) ed il fattivo e generoso interessamento dell'industriale cav. Ulisse Lesna. "Quanto prima sarà dotata di una elegante divisa ed una sede da far invidia a bande di centri ben più importanti" (da "Il Biellese" del 15 ottobre 1929), cosa che avvenne il 1° settembre 1931.

Ma il cammino che portò a questi avvenimenti iniziò molti anni prima. Le prime notizie certe, lasciando da parte le ipotesi ed i "si dice" che davano per esistente una rudimentale banda già nel XVIII secolo, parlano della fondazione della banda musicale di Coggiola-Villa nel 1860, diretta dal maestro Giorgio Barchietto, e della nascita della banda musicale di Coggiola-Formentero nel 1862.

Da allora le due bande parteciparono assiduamente alla vita sociale, politica e religiosa del paese. Ricordiamo, a titolo di esempio, la "messa d'oro" nel 1877 di don Fava composta per l'occasione da maestro Giuseppe Bianco di Vercelli ed eseguita dalla banda di Formentero, oppure l'unione delle due filarmoniche del paese per l'evento straordinario del "cavalierato" dello stesso don Fava nel 1879. O ancora l'inaugurazione della Società dei Tessitori, le manifestazioni operaie, le feste scolastiche, le commemorazioni. Frequenti erano inoltre le esibizioni in piazza e la partecipazione ai concorsi bandistici della zona. Verso la fine del secolo si affacciò il problema della musica in chiesa che veniva, attraverso l'emanazione di due regolamenti da parte della Sacra Congregazione dei Riti, di fatto proibita perchè definita "musica profana". Era certamente una mancata entrata per le sempre magre finanze della banda e si accentuava il dissidio tra il piccolo mondo bandistico e i parroci, con il conseguente radicalizzarsi della lotta politica. A conseguenza di questo periodo, la banda di Zuccaro-Formentero nel 1900 venne oscurata dalla banda del "Circolo Monarchico" fino al 1912, quando la neonata banda già si sciolse.

Dopo la prima guerra mondiale, le due bande si ricostituirono: la frazione Zuccaro sotto la guida del maestro Angelino Catella, la Villa diretta dal maestro Giacomo Facciotto. Le due bande spesso collaboravano e si esibirono insieme per gli importanti avvenimenti del paese, come l'inaugurazione dei restauri della chiesa parrocchiale (settembre 1926) e l'inaugurazione della nuova Cooperativa di Zuccaro (ottobre 1926). Nel 1927 la banda di Villa venne sciolta dalle autorità amministrative perchè ritenuta non allineata alla politica fascista e unica depositaria delle sorti musicali di Coggiola rimase la banda di Zuccaro. Prima della già citata riunificazione del '29, va ricordato il tributo riservato al maestro Giorgio Angelino Catella da parte di tutti i musicisti del paese per questo anziano maestro che aveva diretto la "Formentero", la "Monarchica" e la "Zuccaro" e che ora si ritirava a meritato riposo con la consegna di una pergamena firmata da 117 ex allievi.

La già effettiva unificazione venne ufficializzata nel 1929: nacque il "nostro" Corpo Musicale Giuseppe Verdi composto da 45 elementi guidati dal maestro Guastadisegni. Iniziò un periodo molto florido e ricco, con partecipazioni a concorsi e consensi unanimi, tanto da diventare una delle bande più apprezzate del Piemonte. Con l'avvicinarsi della seconda guerra mondiale la banda perse di autonomia, vide sequestrati i suoi beni dal regime fascista e nel 1943 ovviamente si fermò.

Venne ricostruita in occasione della festa del 1° maggio 1945 sotto la guida del concittadino maestro Remo Clerico che la diresse per undici anni durante i quali la banda recuperò molto presto tutto il suo prestigio.

La bacchetta nel 1956 passò a Sesto Bozio Madè: per quasi quarant'anni guidò la banda con instancabile entusiasmo e generosità insegnando musica a centinaia di ragazzi in modo del tutto disinteressato.

Nel 1993, il maestro Bozio cedette la guida della banda all'attuale direttore Andrea Vaudano che ha aggiornato il repertorio alle nuove tendenze bandistiche introducendo anche spazi dedicati a musiche di derivazione jazzistiche e pop.